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Speakers

Flavia Marzano

Marzano

(Savona 1954), diplomata a Roma, laureata a Pisa in Scienze dell'Informazione. Da più di 25 anni opera per l'innovazione della Pubblica Amministrazione. Docente in Tecnologie per la pubblica amministrazione presso università di Bologna, Torino, Roma Sapienza e Link Campus University dove ha ideato e dirige il Master Smart Public Administration.

L’attività degli ultimi dieci anni si è svolta principalmente nei seguenti ambiti: Open Government, Smart City, Agenda Digitale, Trasparenza, Partecipazione, Open Source, Open data, Cittadinanza attiva, Divario digitale e di genere. già Assessora Roma Semplice - Roma Capitale

Social network manager, esperta di comunità virtuali, fondatrice e Presidente (dimissionaria a seguito dell’incarico di assessora) di Stati Generali dell'Innovazione, ideatrice e animatrice della rete WISTER (Women for Intelligent and Smart Territories). E' stata Assessora Roma Semplice.

Questo relatore nel programma congressuale

martedì, 24 Maggio 2016

09:30
11:30

Dalle consultazioni all'empowerment dei cittadini: per una vera democrazia partecipata[co.48]

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 - CAD) necessita di revisione e su questo sia il Governo che la società civile sono stati impegnati negli ultimi mesi. Anche sul FOIA (Freedom of Information Act) che la società civile richiede da tempo e che il Governo si è impegnato a definire sono stati fatti alcuni passi avanti.

Contributi, proposte di emendamenti e correzioni, sono in attesa di produrre una normativa condivisa. Le consultazioni sono alla base della democrazia partecipata che ormai abbiamo chiaramente capito e condiviso essere il solo modo per innovare profondamente anche le normative.

Importante è quindi attivare consultazioni online trasparenti e aperte a tutti gli stakeholder in modo da garantire una più ampia partecipazione. Si devono individuare presto modalità e “spazi” di consultazione permanente con tutti gli stakeholder per garantire i tre elementi dell’Open Government: trasparenza, partecipazione, collaborazione.

L'incontro vuole essere un momento di confronto tra i principali attori ma anche uno spazio per decidere insieme come proseguire per conseguire i risultati attesi.

mercoledì, 25 Maggio 2016

09:30
13:30

Legge Sharing Economy: riscriviamo l'articolo sulla PA collaborativa[co.44]

Le piattaforme della sharing economy sono al centro di una dibattuta proposta di legge parlamentare, attualmente aperta alla discussione pubblica on line. In questo tavolo di lavoro ragioniamo sulle condizioni che permetterebbero alle piattaforme collaborative di avere un impatto dirompente sull'innovazione della nostra pubblica amministrazione, alla luce dell'art. 8 della proposta di legge. L’obiettivo è proporre al legislatore indicazioni utili di modifica e integrazione all’articolo in questione, frutto di un confronto tra tecnici, operatori e amministratori della PA e dell’ecosistema collaborativo.

Il numero previsto di partecipanti è limitato.

Per partecipare, scrivere a redazione@forumpa.it presentandosi  e motivando la propria richiesta e  indicando nell'oggetto: "Tavolo Piattaforme PA collaborativa".

Con la facilitazione visuale di Open Hub.

 

mercoledì, 25 Maggio 2016

12:00
13:00

Innovazione e cultura di genere nell’organizzazione universitaria[ws.80]

Le tre parole chiave che il seminario intende approfondire – innovazione, università, genere – sono già evidenziate nella loro relazione strategica dal legislatore comunitario quando fra i principali obiettivi dell’Europa entro il 2020 pone la realizzazione di un’economia intelligente, sostenibile e solidale, in cui sviluppo sociale e tecnologico possano contare sul driver della ricerca e sul paritario apporto di donne e uomini. Se i dati confermano finora difficoltà a coniugare ai processi economici obiettivi sostenibili, ancor più esse si manifestano con la sotto-rappresentazione delle donne nelle carriere scientifiche e tecnologiche. Già in passato le donne hanno saputo ridisegnare il senso delle domande in molte discipline delineando nuovi paradigmi e interpretazioni rispetto a quelli ritenuti neutri in campi di indagine che non lo erano di fatto. L’obiettivo Europe 2020, pertanto, può essere meglio raggiunto valorizzando tutte quelle best practices fondate su un’idea di scienza più eterogenea e con nuove scale di valori indispensabili per uno sviluppo socio-economico più equo, quindi anche gender-responsible perché orientata alla crescita della qualità di vita di donne e uomini. Il dibattito verterà su strategie quali l’innovazione nella didattica e nella comunicazione della scienza, sui linguaggi con cui interagisce con la società, su come e quanto la creatività e la conoscenza scientifica e umanistica, non più separate, possano meglio operare in un contesto sociale plurale, in cui agiscono paritariamente molte diversità, a partire da quelle di genere.

 

Partendo dalla considerazione di quanto le dinamiche legate al genere possano influire, anche inconsapevolmente, sull’organizzazione e sull’andamento delle relazioni di lavoro, tanto a livello micro (a partire dal posto di lavoro di ciascuno di noi), quanto a livello macro, nell’ambito delle relazioni tra i diversi attori coinvolti (Amministrazione, lavoratori, organizzazioni dei lavoratori, ecc.), esplorare le diverse proposte concrete  che il sistema universitario può proporre per  favorire nel personale una maggiore consapevolezza per  la costruzione di luoghi di lavoro capaci di “prescindere dal genere”, favorendo così le pari opportunità e l’empowerment delle diversità, in un contesto positivo e performante.

Il tema della conciliazione nasce dall’esigenza di promuovere, attraverso l’individuazione delle maggiori problematiche e delle politiche più opportune, la possibilità per donne e uomini di conciliare la propria vita lavorativa con quella familiare.  Si tratta quindi di verificare a che punto siamo nell’introduzione, oltre al part time, di azioni a supporto della la conciliazione che non dovrà più essere continuerà ad essere delegata solo al genere femminile.
Lo Smart-working è uno degli strumenti che consentono di aumentare la flessibilità sul lavoro e agisce, in particolare, sul doppio fronte dell’orario e della sede. Può essere utilizzato da solo o insieme a Telelavoro. L’obiettivo di tutti questi strumenti è costruire modelli di organizzazione del lavoro innovativi che consentano a donne e uomini di conciliare la propria vita professionale con quella familiare, tema che rientra tra le priorità strategiche della programmazione dei fondi strutturali europei. lavorativo, propugnando l’equazione fra politiche di conciliazione e politiche di genere

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