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Speakers

Isabella Mori

Mori

Classe 74, laureata in giurisprudenza, master in “diritto dei consumatori e globalizzazione dei mercati”. Dal 2002 lavora nel no profit, dal 2004 collabora con Cittadinanzattiva. Attualmente è  direttore del Pit, il servizio di informazione e tutela ai cittadini. Responsabile nazionale per le politiche della trasparenza ha seguito tutto l’ter per l’applicazione dell’accesso civico in Italia. Rappresenta Cittadinanzattiva presso l’Open Government Forum.

Questo relatore nel programma congressuale

martedì, 24 Maggio 2016

11:45
13:30

La PA che vogliamo. Scriviamo insieme l'amministrazione pubblica di domani[co.54]

Dirigenti e competenze del settore pubblico (CODIRP) assieme alle organizzazioni della società civile si confrontano sull'Amministrazione di domani e sui servizi che la PA  deve rendere in maniera efficace, efficiente, economica, etica. Cittadini protagonisti, sempre.

Partecipa alla Tavola Rotonda e twitta con noi!

#FPA2016 #laPAchevogliamo#LibroBiancoPA

 

mercoledì, 25 Maggio 2016

09:30
11:30

Connettere l'Italia[co.16]

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

Per connettere il Paese non c’è bisogno di grandi o piccole opere, ma di opere utili, utili alla crescita del Paese. Utili a una logistica moderna ed efficiente. Utili a una mobilità rapida, sicura, pulita, comoda e capillare. Utili al recupero e alla vivibilità dei centri urbani. Utili alla difesa e alla manutenzione del territorio. Utili ai cittadini, dunque, anche per cancellare la cattiva abitudine di imporre alle comunità grandi infrastrutture che servivano soprattutto a chi le pensava e a chi le costruiva.

Possono bastare pochi chilometri di strada o di ferrovia, per connettere alle reti nazionali ed europee un porto o un aeroporto finora mal collegati: è il cruciale concetto di “ultimo miglio”, quell’ultimo tratto di collegamento che spesso manca per rendere un’infrastruttura effettivamente funzionale. Può bastare una via d’acqua con approdi moderni, per trasportare le merci lungo i corridoi europei in modo veloce, economico e non inquinante. Ed è sufficiente investire bene, in modo mirato, per potenziare, ammodernare e mettere in sicurezza la rete stradale e autostradale già esistente, una delle più estese d’Europa.

Per questo motivo si è attuata una drastica revisione dell’elenco delle grandi opere destinatarie di finanziamenti pubblici, rimandando le altre opere a una revisione secondo costi e benefici: si cancellano quelle inutili, si ridimensionano quelle faraoniche, si salvano quelle utili, da programmare insieme ai territori.

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