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Speakers

Fernanda Faini

Faini

Dottoressa di ricerca (PhD) in diritto e nuove tecnologie presso l’Università di Bologna, dove è cultore della materia. Responsabile dell’assistenza giuridica in materia di amministrazione digitale, innovazione tecnologica e informatica giuridica presso la Regione Toscana. Collabora nell’insegnamento di “Informatica giuridica” presso l’Università degli Studi di Firenze ed è docente del corso “Diritto e nuove tecnologie” presso l’Università Telematica Internazionale Uninettuno. Affiliate Scholar dell’Information Society Law Center dell’Università degli Studi di Milano, membro del Big Data Committee di ISTAT, componente della Task Force sull’Intelligenza Artificiale promossa dall’AgID e membro del gruppo di esperti in materia di tecnologie basate su registri distribuiti e blockchain del Ministero dello Sviluppo Economico. Docente in corsi e master universitari, autrice di pubblicazioni, membro di comitati scientifici e componente del program committee di conferenze scientifiche internazionali, ECDG (European Conference on Digital Government), ICDS (International Conference on Digital Society and eGovernments) e ECIAIR (European Conference on the Impact of Artificial Intelligence and Robotics). Componente del Comitato di redazione della rivista “Ciberspazio e diritto”, dell’Advisory Board della “Rivista di diritto dei media” e del Comitato di redazione della rivista “Diritto Mercato Tecnologia”. Past President del Circolo dei Giuristi Telematici. Componente di associazioni nazionali in materia di informatica giuridica e diritto dell’informatica (SIFD, ANDIG, SIIG). Autrice del volume Scienza giuridica e tecnologie informatiche, insieme a Stefano Pietropaoli (Giappichelli, 2017).

Questo relatore nel programma congressuale

martedì, 24 Maggio 2016

09:30
11:30

Dalle consultazioni all'empowerment dei cittadini: per una vera democrazia partecipata[co.48]

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 - CAD) necessita di revisione e su questo sia il Governo che la società civile sono stati impegnati negli ultimi mesi. Anche sul FOIA (Freedom of Information Act) che la società civile richiede da tempo e che il Governo si è impegnato a definire sono stati fatti alcuni passi avanti.

Contributi, proposte di emendamenti e correzioni, sono in attesa di produrre una normativa condivisa. Le consultazioni sono alla base della democrazia partecipata che ormai abbiamo chiaramente capito e condiviso essere il solo modo per innovare profondamente anche le normative.

Importante è quindi attivare consultazioni online trasparenti e aperte a tutti gli stakeholder in modo da garantire una più ampia partecipazione. Si devono individuare presto modalità e “spazi” di consultazione permanente con tutti gli stakeholder per garantire i tre elementi dell’Open Government: trasparenza, partecipazione, collaborazione.

L'incontro vuole essere un momento di confronto tra i principali attori ma anche uno spazio per decidere insieme come proseguire per conseguire i risultati attesi.

giovedì, 26 Maggio 2016

15:00
18:00

Un FOIA per l’Italia: prime reazioni e commenti[co.73]

Il Consiglio dei Ministri del 16 maggio ha varato il decreto trasparenza e ora anche l’Italia ha il suo  FOIA, il Freedom of Information Act.  Un legge attesa, importante e innovativa che non avrebbe mai visto la luce senza la sollecitazione e il costante impegno di una vasta rappresentanza. di associazione e di cittadini organizzati.

Ora che il FOIA è una realtà anche in Italia si tratta capirne potenzialità e criticità nella sua versione finale ma, soprattutto, le modalità per farlo diventare un importante  strumento per la creazione di un nuovo rapporto tra stato e cittadini. Il rischio, infatti, come spesso accade nel nostro paese è che una norma anche innovativa venga poi interpretata come una semplice ulteriore incombenza. In streaming qui. 

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