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Speakers

Monica Pilleddu

Pilleddu

Attiva nel mondo dell’innovazione tecnologica e organizzativa dal 1994 ho seguito in vari ambiti della pubblica amministrazione l’introduzione delle tecnologie e i cambiamenti conseguenti a livello di processo e di organizzazione. In particolare ha seguito gli ambiti dei beni culturali, bilancio e amministrazione, comunicazione, personale, patrimonio, sanità, dematerializzazione degli atti.

Dal 2015 in Poste Italiane, presidia, all’interno della Direzione Architetture Digitali e Servizi della Pubblica Amministrazione, l’innovazione digitale alla luce dei nuovi indirizzi frutto del diffondersi della sharing economy e dei nuovi modelli economici che derivano dalla normativa europea e nazionale che ne indirizzano le caratteristiche.

 

 

Questo relatore nel programma congressuale

mercoledì, 25 Maggio 2016

09:30
13:00

Digital first: costruire una vera cittadinanza digitale per cittadini e imprese[sc.03]

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

Esiste un cittadino digitale? Chi è? Quali sono i suoi bisogni e le sue aspettative? Cosa significa PA digitale oggi? In realtà possiamo dire che la distinzione tra una PA digitale e una “PA non digitale” non ha più molto senso: il digitale non è uno strumento né un settore della nostra vita economica, sociale, relazionale, culturale ma è l’ecosistema in cui è immersa la nostra vita, almeno nei paesi ad economia avanzata. In questo senso l’Agenda digitale è l’agenda dello sviluppo del Paese e la PA digitale è semplicemente una PA migliore, più veloce, più semplice, più vicina ai cittadini, più adatta a produrre “valore pubblico” per i contribuenti. Questa la riflessione da cui parte il convegno di scenario sul tema, diretto dal direttore dell’AgID Antonio Samaritani, con l’obiettivo di evidenziare i passi ancora da compiere (in tema di norme e linee guida, competenze, processi e modelli organizzativi,  tecnologie, comportamenti) per ottenere un reale cambiamento che si rifletta nella vita dei cittadini e delle imprese. Con un presupposto: la cittadinanza digitale non è possibile senza la partecipazione attiva, per cui i nuovi modelli di amministrazione dovrebbero considerare i cittadini e le imprese non come semplici consumatori ma come co-designer dei servizi.

Il convegno si svolge in collaborazione con Agendadigitale.eu 

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